associazione proprietari responsabili - uso della museruola

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Revocata l'Ordinanza sull'uso della museruola.

 

L'ordinanza dello scorso novembre a firma dell'Assessore alla Sanita' lombardo Borsani che prevedeva l'obbligo di museruola per tutti i cani con altezza al garrese superiore a 35 cm o peso superiore ai 18 kg, è stata finalmente revocata grazie anche alle continue pressioni ed alla sollecitazione delle sedi ENPA lombarde, dei cittadini e delle altre associazioni protezionistiche.

La Direzione Generale Sanita' ha firmato oggi il proprio decreto n.7686 che contiene le nuove linee guida per la prevenzione delle morsicature così come determinate dal gruppo di lavoro creato nello scorso dicembre in seno all'Assessorato alla Sanità , nel quale era presente, oltre alla Sanità Pubblica, all'Ordine dei Medici Veterinari ed alla Università degli Studi anche il Presidente della Sezione di Milano dell'ENPA.

Tra pochi giorni quindi (e' necessaria la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale del Decreto) niente più vincoli generalizzati ed inutili; agli episodi di morsicatura seguirà una nuova ed attenta registrazione dei dati e nei casi più importanti si avrà la valutazione singola e specifica del cane da parte dei Veterinari pubblici, sulla scorta delle linee guida fornite dagli etologi della Facoltà di Veterinaria. Le eventuali misure restrittive quali la museruola potranno quindi essere adottate soltanto ad hoc, su singoli soggetti ed in casi precisi e circostanziati. Oltre alle necessarie campagne di informazione, la Sanità Pubblica dovrà organizzare specifici corsi ed interventi formativi destinati ai proprietari i cui cani sono stati riconosciuti come pericolosi. In questo modo tutte le misure restrittive potranno, dopo nuove valutazioni, essere revocate consentendo ai proprietari una normale gestione dell'animale.

Ringraziamo L' ENPA della sezione di Milano, che noi abbiamo appoggiato con le firme raccolte dalla petizione on line e e che ha giocato un ruolo fondamentale nella genesi di questa nuova ed importante disposizione normativa fornendo nell'ambito del gruppo di lavoro la propria proposta di intervento che ha raccolto i più ampi consensi ed ha rappresentato la base del lavoro svolto con le altre componenti pubbliche.

Oltre a ciò, il ricorso dell'ENPA al Tribunale Amministrativo Regionale (redatto dall'Avvocato Federico Mantellini di Milano) dello scorso gennaio ha necessariamente imposto una rapida revisione della ordinanza Borsani che avrebbe rischiato, se ancora in vigore, di essere presto sospesa dal TAR.

Un ringraziamento anche all’assessore Borsani che, dopo un provvedimento inaccettabile, ha comunque nominato una commissione di esperti che ha portato all’adozione del nuovo provvedimento. Certo sarebbe stato meglio che questa Commissione avesse preso vita preventivamente all’ordinanza ma è corretto riconoscere all’Assessore un ravvedimento operoso che certo gli fa onore.

Non sembra invece che lo stesso approccio sia proprio dei Consiglieri del Comune di Milano che, nello stesso momento in cui una commissione regionale formata da tecnici (nella quale la componente animalista e' stata decisamente minoritaria) indica il nuovo percorso, propongono senza alcuna esitazione una proposta indirizzata ad un presunto gruppo di razze "pericolose" per definizione, proponendo il solito insensato elenco di razze killer, dimenticandosi che non esistono cani geneticamente pericolosi ma soltanto proprietari incapaci o ignoranti.

Si spera quindi che il Consiglio Comunale non voglia prendere una direzione sulla spinta dell'emotività o della demagogia, priva di qualsiasi supporto scientifico, emanando provvedimenti che troverebbero nuovamente la nostra forte opposizione,l' opposizione della Sezione dell’ENPA, di molti cittadini e dello stesso governo regionale.

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