ASSOCIAZIONE PROPRIETARI RESPONSABILI - EUCAZIONE CINOFILA

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A SCUOLA DI EDUCAZIONE CINOFILA
© Andrea Radice

parte quarta

CHI E' IL CANE

Abbiamo quindi deciso di adottare un cane: ma sappiamo cos’è? Conosciamo ciò che accoglieremo a casa nostra e di cui ci occuperemo per tanti anni?

E’ importantissimo approfondire questo aspetto prima di procedere all’adozione, per evitare errori di educazione e allevamento che spesso si pagano a caro prezzo.

Cos’è, quindi, un cane?

Tutti i cani discendono dal lupo: decine di migliaia di anni fa, gli uomini si accorsero che i cuccioli di lupo potevano essere accolti nei villaggi.

 

Erano caldi, belli, morbidi e alcuni (i più docili) erano socievoli anche da adulti ma, soprattutto, potevano essere un grande aiuto per la vita degli uomini: inseguivano e catturavano le prede, avvisavano della presenza di pericoli e arrivavano a lottare per difendere il villaggio divenuto nel frattempo il loro branco.

Intanto, l’uomo si accorse di poter modificare le caratteristiche del lupo attraverso la selezione: facendo riprodurre fra di loro gli esemplari più territoriali, grandi e aggressivi furono create le razze di cani da guardia e da guerra (i molossi); quelli più veloci, con la vista migliore e con un forte istinto predatorio portarono alla creazione dei levrieri e delle altre razze da caccia; i più piccoli e affettuosi diedero vita alle razze da compagnia.

Ma la base genetica del cane è rimasta quella del lupo ed è quindi inutile pretendere da lui comportamenti umani che non conosce e non può assumere: non conosce perché è, appunto, un cane-lupo e non un uomo; non può perché le sue capacità mentali non gli permettono di arrivare alla complessità del comportamento, del linguaggio e dei sentimenti umani.

E’ indubbio però che i cani ci stupiscono; a volte sembra che si comportino come noi e che capiscano ogni cosa: sembrano effettivamente dei piccoli uomini!

Ciò avviene perché all’interno della gamma di comportamenti e istinti del cane ve ne sono molti che si armonizzano perfettamente con i nostri e lo spirito di osservazione e la sensibilità che possiedono permette loro di capire molte cose di noi.

Un aspetto che spesso ci sorprende è la loro grande capacità di interpretare e anticipare i nostri comportamenti e stati d’animo; sembra che capiscano le nostre frasi, ma in realtà non è così: possono, per esempio, riconoscere che a quel nostro comportamento o stato d’animo corrisponde una precisa situazione (se ci mettiamo un certo paio di scarpe si andrà a fare la passeggiata) ma non dobbiamo mai scordare che il loro sistema di comunicazione è molto diverso dal nostro; noi comunichiamo attraverso la parola, loro attraverso le posture del corpo e gli odori.

 

I cani non potranno mai parlare né capire le nostre parole (a parte un numero limitato usate come “comandi”) e nostro dovere è comunicare con loro imparando il linguaggio canino: siamo noi a poter apprendere il loro modo di comunicare e non viceversa.

Ciò e tanto più importante in quanto moltissimi dei problemi che si creano fra uomo e cane derivano proprio da incomprensioni “linguistiche” (ad esempio, abbracciare un cane dominante, significa, per lui, cercare di sottometterlo e con tutta probabilità reagirà in modo aggressivo).

Indubbiamente, uomo e cane in molti aspetti si assomigliano ed in effetti sono entrambi mammiferi sociali (vivono cioè in branco) e qui risiede il legame più profondo fra uomo e cane: due specie diversissime e contemporaneamente simili.

Infatti, uomo e cane-lupo hanno tratti in comune in un aspetto fondamentale: l’organizzazione sociale, cioè le modalità con le quali si rapportano agli altri individui del branco.

Le differenze ci sono anche qui, ma molti comportamenti del cane sono ideali per rendere perfetta la convivenza con l’uomo.

Sia uomo che cane necessitano della vita di branco; la solitudine e l’isolamento sono deleteri per entrambi (molte altre specie conducono invece un’esistenza solitaria) e, come le altre specie sociali, hanno leggi naturali che regolano i rapporti fra gli individui dello stesso gruppo: quelle di uomini e cani in molti aspetti sono simili, anche se quelle del cane-lupo sono più semplici e rigide.

 

In natura, la vita sociale del lupo è vivacissima e i rapporti fra gli individui del branco prevedono la presenza di capi (un maschio e una femmina) e di una gerarchia di “classi” fino ai più sottomessi; tutta la vita del branco ne è condizionata: gli unici a riprodursi sono i due capi, i dominanti hanno la precedenza nel mangiare per nutrirsi con i pezzi migliori, dormono nei punti più favorevoli, prendono le decisioni che regolano la vita del branco, assumono posture del corpo (coda alta, orecchie dritte, atteggiamento impettito) che riaffermano continuamente il proprio ruolo, le dispute vengono risolte con comportamenti di dominanza che a volte sfociano in un’ aggressività quasi sempre rituale,.

I cani applicano queste regole sia agli altri esemplari, che alle persone che vivono con loro e ciò comporta notevoli conseguenze nel comportamento che dobbiamo assumere nei loro confronti

E’ quindi fondamentale conoscere i cani per crescerli in modo corretto e non come bambini o, al contrario, come esseri senza alcun diritto.

I cani sono, dunque, mammiferi sociali, discendenti del lupo, predatori e carnivori, resi docili e socievoli dall’uomo attraverso la selezione.

In questa definizione vi sono elementi importantissimi che vanno analizzati con attenzione.

 

Come abbiamo visto, l’essere mammiferi sociali li porta ad avere molti tratti in comune con l’uomo, ma anche precise regole innate che regolano i rapporti sociali che, se non adeguatamente interpretate, possono creare incomprensioni e conflitti; anche l’essere predatori e carnivori li dota di tutta una gamma di istinti e comportamenti che se da un lato sono perfetti per molti compiti che gli abbiamo affidato, dall’altro, il loro anomalo manifestarsi, può creare problemi di relazione con gli umani.

 

Nel prossimo intervento approfondiremo questi aspetti.

.....segue

A presto,

Andrea Radice.

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