ASSOCIAZIONE PROPRIETARI RESPONSBILI - AGILITY DOG
 

A SCUOLA DI AGILITY DOG

PARTE SESTA

Questa volta preferisco parlare di un fatto che puntualmente avviene ad ogni inizio d’estate e subito dopo non se ne parla più fino all’estate successivo; d’agility parleremo la prossima volta.
Il fatto cui mi riferisco è: “L’ABBANDONO DEI CANI”; per la precisione degli “INDIVIDUI” che abbandonano i cani.
Non voglio affermare che sono degli esseri schifosi e ripugnanti (lo dicono già in tanti), voglio analizzare il fatto e le conseguenze di questo scellerato gesto.

 

 


L’antefatto: a Natale oppure al compleanno di un figlio o ricorrenza simile, i “genitori” regalano ai figli un cane (come se fosse un qualsiasi altro giocattolo); poi, come tutti i giocattoli,si stancano del coso buffo e non piace più, gli “adulti” si trovano tra capo e collo un coso che ha delle necessità e (secondo loro) non capisce nulla; non serve a nulla e mangia a sbafo alla faccia di chi lavora tutto il giorno per portare a casa lo stipendio.
Ignorano che il COSO pieno di pelo ed un po’ fracassone è un essere vivente, pensante e con (pensate un po’) una grande dose d’affetto da elargire; non capiscono che quel COSO è in grado di fare una cosa che loro nemmeno immaginano: sacrificherebbe la vita per quegli esseri a due gambe tanto diversi da lui, senza chiedere nulla in cambio; ditemi chi di noi saprebbe fare una cosa simile (i fuori di testa sono esclusi dal dare una risposta).
Comunque, ora vive in casa e gli “adulti” ingoiano l’amaro boccone; in primavera è bello uscire per i parchi, andare per boschi tutti insieme (figli e cane) come si vede nei film mielosi, ed i nostri baldi si illudono di far parte di questi film.
Arriva il tempo delle vacanze, e qui nasce la difficoltà; il proprietario della pensione sulla riviera adriatica che li ospita da una vita a prezzi di favore, quando sente parlare di CANE subito si stizzisce, storce il naso e dice: “Quegli esseri pieni di pelo e fracassoni non li voglio nel mio albergo, ne va del buon nome del “MIO HOTEL”.

 


PANICO!!!!!!
Da una vita vanno al mare in questa “incantevole” (tugurio) pensione a prezzi modici, ed ora per colpa del botolo si trovano in mezzo ad una strada (vietato ridere, per loro è una faccenda molto seria).
A questo punto, ecco che spunta la magnifica ed illuminante idea: poiché la colpa è di questo coso insignificante, sarà lui a pagare le conseguenze di tutto questo trambusto; ovvero buttiamolo via tanto non serve più a nessuno (la teoria del giocattolo).
Domanda: come si fa a buttare via una cosa con il rischio che possa torna indietro?
Risposta uno: si uccide; ma, siccome questi “adulti” sono fondamentalmente dei vili non hanno il coraggio di assassinare il coso peloso; dovrebbero delegare ad altri questo compito (complicato).
Risposta due: semplice, si porta lontano, possibilmente dove ci sono molte auto, il calcolo delle probabilità che venga investito e quindi ucciso sono alte (autostrada); i morti non camminano, la loro “coscienza” è a posto (non sono stati loro ad assassinare il ribaldo) e la vacanza è salva.
Bene, la loro vita sembra più serena ora che la fine del cane è segnata e le loro luride vacanze si avvicinano.
Il fatto: giorno di partenza, tutta l’allegra “famiglia” partecipa al carico dell’auto (anche il loro cane è eccitato e contento, si ricorda delle scampagnate allegre della primavera); terminato il carico, tutti in vettura, si parte per la vacanza.
Durante la prima parte del tragitto tutti cantano allegri e contenti; arriva l’ora “X”, il baldo ed eroico capo famiglia (il grande salvatore di vacanze), si ferma ad un autogrill, tutti scendono dall’auto, il “grande” mette il guinzaglio al pulcioso e lo fa scendere, l’ignaro salta e gioca come se fosse festa (non sa che è la sua esecuzione).
Dopo che tutti hanno fatto i loro comodi tornano alla macchina, il “capo” fa salire tutti tranne il cane; gli lancia una pallina lontano, mentre il cane rincorre felice la pallina il vile sale in auto e parte a razzo lasciandolo solo in mezzo a qualche migliaio di pericoli.
La fine del cane è quasi scontata (se sarà fortunato verrà schiacciato dalla ruota di qualche camion e morirà istantaneamente); le altre conseguenze sono peggiori; proseguiamo con l’osservazione della famiglia “per bene”, il tapino si sente a posto con la sua coscienza.
La giustificazione di questo scellerato gesto è: l’ho fatto per la mia famiglia; mentire per questo tipo di ammasso cellulare non è mai stato un problema … specialmente a se stesso.
Morale del racconto: per questa schiera di ………… sono inutili le varie campagne per la sensibilizzazione, come si può sensibilizzare chi è privo di sensibilità?
La prova è che non ostante le campagne fatte, gli abbandoni non accennano a diminuire.
Secondo me, la soluzione migliore sarebbe quella di informare i mentecatti che esistono delle strutture atte ad assistere i cani durante il loro periodo di vacanza ed anche, a parte la “squallida pensione a prezzi di favore”, esistono alberghi seri che accettano i cani senza problemi di sorta; anzi suggerire ai sopra non menzionati di preferire QUESTO tipo di albergo anzi che la squallida “pensione a prezzi modici”.
Personalmente, preferisco andare in vacanza con i miei due cani; nel caso io non abbia molti soldi da spendere, faccio vacanze più brevi ma sempre e comunque con loro (“brave persone” avete mai pensato ad una simile prospettiva?) .

 

 


Capisco anche chi vuole prendersi un periodo di vacanza lontano dalla quotidianità; ma non è certo assassinando un essere innocente che si evade dalla quotidianità.
Quando uno si porta a casa un cane, DEVE essere cosciente di ciò che sta facendo; come del resto anche chi affida un cane dovrebbe analizzare la persona a cui lo sta affidando e non pensare esclusivamente al lucro.
Concludo questa mia con una riflessione: pensate, se uno di questi EROI DELLE VACANZE fosse vittima di una calamità (una valanga, una frana o meglio un malore mentre nuota al largo) chi arriva per primo sul luogo dell’incidente?
Un cane, ovvio.
Quando il cane lo sta per trarre in salvo (gli sta per salvare la vita) si accorge che questo è il gaglioffo che ha assassinato un suo simile solo perché doveva andare al mare a divertirsi.
Secondo voi cosa dovrebbe fare il cane (per giustizia)?
Meditate gente meditate.
Alla prossima da JJ FOX

 


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