BUONE FESTE !
Cari amici, speriamo di farvi cosa gradita proponendovi la prima edizione cartacea del Manuale di Pronto Soccorso Veterinario.
Abbiamo fatto un grande sforzo per diventare editori di questo libro e saremmo felici se venisse apprezzato e acquistato.
Si tratta di un Manuale completo e pratico allo stesso tempo, che ogni proprietario di cane o gatto deve avere a portata di mano in attesa di una visita veterinaria.

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I CANI E I GATTI VIVONO PIU' A LUNGO
NEW YORK — Quando il mese scorso la graziosa Chanel è morta a New York, all’età di 21 anni, il Guinness dei primati l’ha su bito immortalata tra le sue pa gine come «il cane più vecchio del mondo». Ma a strapparle il primato, e i riflettori dei media mondiali, ci sta già pensando Max, un mix terrier della Loui siana, vivo e vegeto nonostan te i suoi 26 anni suonati che at tendono ancora, tuttavia, la certificazione della giuria del Guinness. Chanel e Max non sono soli. Ben prima di loro Granpa Rexs Allen, un gatto di razza Sphynx di Austin, in Texas, aveva sca tenato il pandemo nio transatlantico quando è spirato, nel 1998, alla vene randa età di 34 an ni.
Secondo vari studi condotti negli ultimi anni in Usa, non è più una rari tà, oggi, trovare cani che cam pano fino a quindici anni e gat ti che toccano la soglia, un tem po inarrivabile, dei venti. I veterinari Usa parlano di vera e propria rivoluzione che ha completamente stravolto i tradizionali parametri di longe vità canina e felina. «Chanel, Alex e Granpa Rexs Allen non sono più dei fenomeni da cir co», teorizza la dottoressa Mar tha Smith, direttrice della Lega per la Difesa degli Animali di Boston, «l’aumento della lon gevità dei pets — spiega — è proporzionale a quella dei loro padroni».
Per calcolare l’età di un cane in rapporto alla nostra, un tem po si usava moltiplicare un anno canino per sette. Ma la for mula si è rivelata inadeguata anche perché le specie di taglia media e piccola e gli incroci tendono a vivere più a lungo dei cani di taglia gigante o dal l’ineccepibile pedigree. Eppure secondo gli addetti ai lavori la longevità degli animali dome stici dipende soprattutto da noi. «Le scelte che operiamo per loro determinano la qualità e durata della loro esistenza», di ce il dott. Richard T. Goldston, esperto di gerontologia veteri naria. «Invece di imbottire i no stri cuccioli di cibi ad alto con tenuto di proteine, calcio e fo sforo sarebbe meglio sommini strare loro alimenti per cani adulti, che contengono dosi minori di vitamine e minera li». Le parole d’ordine: dieta ed esercizio.
I veterinari da una costa all’altra dell’Atlantico con cordano che cani e gatti snelli vivono in media due-tre anni in più di quelli sovrappeso. «È importante evitare accumuli adiposi, soprattutto nei cuccio li — spiega ancora la Smith —, bisogna dar loro almeno tre an ni per raggiungere le dimensio ni di adulti, senza metterne sot to stress lo scheletro e gli orga ni interni quali il cuore». Quando Johnny Hoskins, co-autore insieme a Goldston di «Geriatrics and Gerontolo gy of the Dog and Cat» ha ini ziato la sua carriera di veterina rio, molti anni fa, l’età media di un Dobermann oscillava dai sei ai nove anni. «Oggi persino questa razza arriva fino a 16 an ni — afferma Hoskins — se si prevengono in tempo disfun zioni cardiache». Anche questo ricercatore è convinto che l’aumento nelle aspettative di vita animale sia parallelo a quello degli esseri umani. «Ho letto nella rivista dei pensionati americani Aarp che oggi ci sono oltre 100.000 centenari soltanto negli States — spiega —. Se potessimo effettuare uno studio analogo tra gli animali, sono certo che troveremmo un’identica per centuale di ultraventenni».
dal Corriere della Sera